Monte Athos per donne?

 

Da molto tempo l’Athos è considerato uno dei luoghi più sacri del mondo. Nella mitologia greca era la dimora degli dèi prima dell’Olimpo.
Aspro e isolato, l’Athos è il luogo ideale per la vita ascetica. Nei secoli ha attirato uomini di fede da tutto il mondo ortodosso. Greci, bulgari, serbi, romeni e altri vi costruirono numerosi monasteri, ognuno con le rispettive chiese e comunità. Tuttora esistono una ventina di monasteri.

Prima di poter mettere piede sulla terra del Sacro Monte, bisogna ottenere un permesso speciale, il Dhiamonitirion, e la prerogativa essenziale per ottenere il permesso è legata alla nostra nascita: bisogna essere di sesso maschile. E’ infatti vietato l’accesso alle donne e a tutti gli esseri viventi di sesso femminile (anche se sono tollerate le galline) in virtù di un antico decreto, ancora in vigore, emesso dall’imperatore di Bisanzio, Costantino Monomachos, nel 1060.

Secondo il dottor Graham Speake questa legge è stata creata perché tutti sapevano che le donne non sono mai state ammessi nei monasteri maschili, un escamotage al fine di garantire il celibato. La cosa che rende Athos diverso dagli altri monasteri è che tutta la penisola è considerata come una enorme monastero

Ma c’è anche un altro motivo per cui alle donne è vietato metterci piede ed è legato alla tradizione ortodossa.  Secondo questa tradizione la vergine Maria, mentre andava a Cipro insieme a Giovanni Evangelista per far visita a Lazzaro, fu costretta da una violenta tempesta a fermarsi sull’Athos. Colpita dalla bellezza del monte, Maria chiese a Gesù di darglielo. Così l’Athos divenne noto anche come “il Giardino della Santa Vergine”. Ed è ancora chiamato il giardino della madre di Dio, dedicato alla sua gloria, e lei da sola rappresenta il sesso femminile sul Monte Athos.

Questo vale sia per gli esseri umani e sia per gli animali domestici, fatta eccezione per i gatti e per le galline. Infatti sul sacro monte ci sono un sacco di gatti, che rappresentano una manna dal cielo perché catturano i topi e quindi si chiudono un occhio, per così dire, per il fatto che ci sono gatti di sesso femminile.

Alcune donne, nonostante il divieto, hanno visitato il Sacro Monte, perché durante la guerra civile greca, tra il 1946 e il 1949, il Monte Athos divenne uno dei luoghi dove i contadini portavano il loro gregge e si racconta che alcune donne e alcune ragazze vi entrarono inseguendo i loro animali in fuga.

Un’altra donna lo visitò per tre giorni nel 1953. Maria Poimenidou una donna greca travestita da uomo vi entrò per protestare contro la legge che vieta alle donne di entrare sul monte Athos. Pena la galera per ben 12 mesi.

Più di recente, nel maggio 2008, quattro donne moldave sono state lasciate sulle rive dell’Athos da scafisti ucraini. La polizia li ha arrestati per breve tempo, ma un ufficiale ha detto che “sono stati perdonati” dai monaci.

Ragazze onde evitare la galera dovrete accontentarvi di godere il divino panorama del monte del mare, aspettando a Dafne il ritorno dei vostri compagni da questo viaggio ascetico.